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Donne intente a smistare la biancheria per le truppe, in una stanza senza finestre.

Da lavoratrici a militanti: le donne svizzere e la Grande guerra

La mobilitazione della Svizzera nel 1914 cambia il ruolo della donna nella società, accelerando l’emancipazione femminile e la questione della parità dei sessi.
Recht der Weiber

L’arte di spronare una lumaca

I padri fondatori della Svizzera del 1848 e i loro figli vissero a lungo nella contraddizione di uno Stato che escludeva le donne dai «diritti popolari».
Frauenrecht

La strada verso il suffragio femminile nell’archivio stampa

La strada verso il suffragio femminile: un invito a curiosare nell’Archivio stampa. Uno sguardo al passato e un’immersione nel clima storico di quel tempo.
La caricatura in bianco e nero mostra una piccola graziosa fattoria sullo sfondo di un bel paesaggio alpino. In primo piano, una contadina sta in piedi accanto a un tavolo su cui sono disposti due grandi pezzi di burro. La giovane ha infilato la mano sinistra in uno stivale mentre con la destra affonda un cucchiaio nel burro, probabilmente per spalmarlo sugli stivali. Sotto la caricatura si legge il testo seguente: «Con il burro in mano, senza premure, la fanciulla unge le calzature; canticchiando dice: ‹in montagna non vi è peccatrice›».

Sul mercato senza una voce

In questa ricerca viene esaminato il rapporto tra alimentazione e partecipazione politica alla luce della crisi alimentare della Prima guerra mondiale.
La foto in bianco e nero mostra due donne intente al lavoro agricolo e un panorama di aperta campagna sulle rive di un lago. La donna più matura, sulla sinistra, è chinata in avanti e affonda energicamente una zappa nel terreno; quella più giovane, sulla destra, sembra aver appena concluso lo stesso movimento e assume una posizione eretta, con la zappa in mano. Entrambe sono concentrate e assorte nel proprio lavoro.

Mina Hofstetter – tra agricoltura e femminismo

Mina Hofstetter è stata una pioniera dell’agricoltura senza bestiame e una sostenitrice dell’emancipazione femminile nel primo Novecento.
La fotografia ritrae una serie di documenti di razionamento federali (1939–1948) in diversi colori. Vi sono riportate le quantità di alimenti che si possono ricevere (carne, legumi, avena, orzo, pasta).

«In mancanza di tordi, si mangiano i merli»

Come cucinare quando il cibo scarseggia o è razionato? La Biblioteca nazionale svizzera approfondisce la correlazione tra alimentazione e restrizioni.
Nella fotografia è visibile una piccola forchetta d’argento a tre denti decorata ad arte. Il manico è leggermente curvato verso l’esterno lungo i lati e più largo verso l’estremità. I suoi bordi sono arricchiti da decorazioni ornamentali.

Filetto o verdure? Il cibo non riguarda solo l’alimentazione

Filetto o cervelat? Carne o verdure? La Biblioteca nazionale svizzera ci invita a riflettere sulla relazione tra l’alimentazione e il nostro stile di vita.
Oltre al titolo del libro «Das billigste Kochbuch» e le altre informazioni bibliografiche, l’inserzione menziona anche che è possibile acquistare questa nuova pubblicazione presso la libreria Schablitz’sche Buchhaltung di Zurigo al

Nose to Tail: dal naso alla coda

Utilizzare l’animale per intero è una delle ultime tendenze culinarie. In realtà è una rivisitazione del passato, quando usare le risorse con parismonia era un’abitudine.
Il padiglione del macello di Zurigo Herdern ricorda da vicino una basilica. In questa immagine è raffigurata la navata principale: la sala è sovrastata da volte a botte, mentre il cleristorio è attraversato da finestre con archi a tutto sesto. Le aperture conferiscono luce ed eleganza allo spazio. Sul pavimento sono presenti macchinari da costruzione, un container e altri utensili da costruzione. L’immagine risale al periodo tra il 1985 e il 1987, durante il quale l’edificio è stato sottoposto a una ristrutturazione e riconversione.

Macellare e macelli a Zurigo nel corso dei secoli

Macellare nel corso dei secoli: la Biblioteca nazionale svizzera osserva da vicino l’evoluzione dei macelli nella città di Zurigo.
Il manifesto pubblicitario di Hans Rausser per il Birchermüesli raffigura un barattolo di yogurt con attorno della frutta su uno sfondo giallo: a sinistra del barattolo un limone, davanti una banana, delle nocciole, delle prugne secche e delle albicocche fresche. La scritta in alto indica che il prodotto pubblicizzato è della ditta «fini fix».

Birchermüesli: successo planetario per un’invenzione svizzera

Attorno al 1900 una specialità vegetariana svizzera stava per diventare un successo mondiale. Scoprite la storia del Birchermüesli.
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