Alla ricerca di luoghi sommersi
Sotto la superficie tranquilla di diversi laghi svizzeri, immersi in una luce fioca, giacciono interi borghi con chiese, stalle, case e bagni termali. Non sono finiti in quelle acque a seguito di una catastrofe, ma sono stati sommersi per uno scopo preciso. Le popolazioni di quei luoghi hanno dovuto trasferirsi in zone più elevate o trovare una nuova casa in un altro posto. Tre di questi luoghi raccontano la loro storia.
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Il Wägital
Già dal 1885 si parlava della possibilità di realizzare un bacino artificiale nel Wägital, una delle vallate del Cantone di Svitto. Il progetto diventa concreto solo durante la Prima guerra mondiale, quando la Svizzera comincia a rendersi conto di dipendere fortemente dalle importazioni di carbone straniero. Il Consiglio cantonale di Svitto decide quindi all’unanimità di autorizzare l’opera e di elaborare un piano per il trasferimento della popolazione locale, che però può essere realizzato solo in parte. Nel 1920 circa il 40 per cento degli abitanti di Innerthal deve cercare un futuro al di fuori della valle.
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Alcune case coloniche vengono smantellate e ricostruite in una zona più elevata. Con il completamento delle due dighe di Schräh e Rempen e l’innalzamento del livello del lago, molti edifici centrali del villaggio vengono sommersi andando irrimediabilmente perduti.
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Marmorera
Chi si reca a Savognin attraversando il Passo dello Julier passa accanto al lago di Marmorera (Lai da Marmorera). Anche sotto la sua superficie giace un villaggio sommerso. La sua storia comincia verso il 1945, quando l’azienda energetica di Zurigo si mette alla ricerca di un sito per l’ampliamento degli stabilimenti Julia. Nel 1948 la scelta ricade su questa valle grigionese. Dopo lunghe e difficili trattative, svoltesi in parte sotto pressione e in condizioni discutibili, la maggior parte dei proprietari terrieri dà il proprio consenso.
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Nelle trattative le donne proprietarie di un terreno non vengono prese in considerazione perché all’epoca non hanno diritto di voto. Gli ultimi due proprietari terrieri che si oppongono al progetto vengono infine espropriati. Nel 1954 la chiesa, 29 case e 52 stalle vengono sommerse dalle acque. Gli abitanti del villaggio e i defunti trovano una nuova dimora in una zona più elevata.
Bad Bonn
Al giorno d’oggi «Bad Bonn» evoca la «Bad Bonn Kilbi», ossia la fiera che si tiene ogni anno, o l’ex capitale della Germania Ovest. In realtà, però, sotto la superficie del lago artificiale di Schiffenen, nel Cantone di Friburgo, si nasconde quello che un tempo fu una rinomata località termale, le cui proprietà curative venivano sfruttate già in epoca romana.
Al giorno d’oggi «Bad Bonn» evoca la «Bad Bonn Kilbi», ossia la fiera che si tiene ogni anno, o l’ex capitale della Germania Ovest. In realtà, però, sotto la superficie del lago artificiale di Schiffenen, nel Cantone di Friburgo, si nasconde quello che un tempo fu una rinomata località termale, le cui proprietà curative venivano sfruttate già in epoca romana.
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L’importanza di Bad Bonn come località termale emerge non soltanto dalle numerose testimonianze sulle sue presunte proprietà curative, ma anche dagli sforzi compiuti dalle autorità per regolamentare l’attività termale. Nel XVII secolo, ad esempio, il medico comunale di Friburgo F. P. Dugo redige una guida dettagliata su come prepararsi alle cure termali e come comportarsi una volta sul posto. Lo stabilimento termale riscuote per lungo tempo un grande apprezzamento: nel 1823 le terme vengono addirittura proposte al governo di Friburgo come possibile sede per il futuro ospedale cantonale. Solo successivamente il complesso inizia a perdere gradualmente importanza.
L’imponente complesso dotato di sale, bagni, ristorante e una propria cappella viene utilizzato ancora nel 1960 come set cinematografico per le riprese del film «Anne Bäbi Jowäger» di Franz Schnyder. Tre anni dopo la struttura viene smantellata e sommersa.
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Bibliografia e fonti
- Aebischer, Leo, Baeriswyl, Mario, Strasser, Olivia: Schiffenensee. Das versunkene Saanetal. Verein O.S.K.A.R; Schmitten, 2011.
- Bäder von Bad Bonn, Artikel zur Wiedereröffnung 1885. Freiburger Nachrichten, 9. Mai 1885.
- Bösch, Paul; Florin, Jon Andrea: Albula, Julia und Zürich: 100 Jahre EWZ in Mittelbünden. Sils im Domleschg: EWZ, 2006.
- Dugo, Franciscus Prosper: Fons Aquae bonae. Friburgi Helvetiorum 1662. Deutscher Geschichtsforschender Verein des Kantons Freiburg; Freiburg 1993.
- Durband, Gion Matthias: Marmorera - der Untergang eines Dorfes. Bündner Tagblatt, 22. November 2025.
- Horat, Erwin: Innerthal – Ein Stausee verändert die Gemeinde. In: Mitteilungen des historischen Vereins des Kantons Schwyz (100). Schwyz, 2008.
- Mark, Paul J.: Ein Bergdorf geht unter. Das Schicksal von Marmorera. Terra Grischuna, Chur, 2005
- Pfister, Andreas: Diplomatie am Bau: Die Realisierung des Wasserkraftwerks im Wägital 1895-1926. Marchring, Kulturhistorische Gesellschaft der March, Lachen 2013.
- Schueler, Laurent-Bernard: Merkwürdige, in den Jahren 1750-1780 durch das Bad Bonn bewirkte Heilungen beobachtet und beschrieben / von Dr. Schueler. Freiburg; 1888.
- Untergang von Bad Bonn (3) | MEMOBASE von Memoriav
Biblioteca nazionale svizzera
Fruizione
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3003 Berna