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Supporti secondari

La Biblioteca nazionale svizzera (BN) può salvare i contenuti originali su media sostitutivi. I supporti più minacciati dalla decomposizione della carta sono i giornali.

Digitalizzazione di giornali

La carta da giornale contiene componenti legnosi non purificati che ne causano l'ingiallimento. Inoltre, la vecchia carta da giornale è di natura acida e con il passare del tempo diventa friabile. Conservando i giornali in un luogo fresco e limitandone l’uso, si rallenta il processo di degrado della carta e si preservano i giornali per le generazioni future. Per rendere comunque accessibili i contenuti dei giornali agli utenti, la Biblioteca Nazionale produce supporti secondari. In passato ciò avveniva tramite la microfilmatura, mentre oggi la Biblioteca Nazionale digitalizza il proprio fondo di giornali.

Microfilmatura di giornali

I microfilm sono riproduzioni fotografiche in formato ridotto su bobine di pellicola lunghe fino a 30 metri. La durata di vita di un microfilm in bianco e nero è stimata a 500 -1500 anni ed è leggibile senza ulteriori strumenti con un ingranditore.

Di ciascun microfilm originale è prodotto un duplicato disponibile per la consultazione sul posto da parte dell’utenza della BN.

Progetto comune

Dal 1997 al 2018 la BN era impegnata nella microfilmatura coordinata dei giornali in collaborazione con altre istituzioni interessate (MIKO). Questo progetto comune di microfilmatura possedeva vantaggi per tutti, in quanto permette di:

  • evitare la presenza di doppioni;
  • completare i fondi;
  • uniformare norme e standard;
  • Archiviazione di una copia di sicurezza in un deposito per la tutela dei beni culturali dell’Ufficio federale per la protezione della popolazione.

Biblioteca nazionale svizzera

Conservazione e restauro
Hallwylstrasse 15
Svizzera - 3003 Berna