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Hermann Hesse all’ASL

Hermann Hesse davanti alla libreria, pensieroso e immerso nella lettura.

Hermann Hesse nacque nel 1877 a Calw, nel Württemberg, e trascorse la sua infanzia lì e a Basilea. All’inizio del secolo trovò lavoro come libraio e critico letterario nella città sul Reno e mosse i primi passi come poeta. Il suo romanzo d’esordio, Peter Camenzind, gli valse il successo letterario nel 1904. Dal 1912 al 1919 visse con la prima moglie Maria Bernoulli e i tre figli a Berna, dove, nonostante gravi crisi personali, riuscì a scrivere il romanzo di formazione Demian (1919), opera che segnò una svolta epocale.

Subito dopo il trasferimento in Ticino (Montagnola), patria d’elezione del poeta fino alla sua morte (1962), nacque il racconto Siddhartha (1922), testimonianza eloquente del profondo legame di Hesse con la cultura e la spiritualità indiana. Il romanzo cupo e surreale Steppenwolf (Il lupo della steppa (1927) e il racconto spensierato Narziß und Goldmund (Narciso e Boccadoro (1930) consolidarono ulteriormente la fama mondiale di Hesse. Entrambe le opere penetrano profondamente nella psiche dell’essere umano e ne rivelano il conflitto interiore tra ordine e caos, ragione e passione.

Hesse ottenne un altro grande successo con Glasperlenspiel (Il giuoco delle perle di vetro), pubblicato a Zurigo nel 1943. Subito dopo la seconda guerra mondiale, Hesse ricevette il Premio Nobel per la letteratura (1946) per la sua opera omnia.

In seguito, il poeta, che per tutta la vita aveva sofferto di problemi di salute, si ritirò dalla vita pubblica. Trascorse gli ultimi anni della sua vita nella pittoresca solitudine del Ticino, dedicandosi alla pittura, alla sua vasta corrispondenza e alla stesura di scritti minori. Inoltre, concluse la sua movimentata vita di poeta così come l’aveva iniziata: con poesie, di cui un anno prima della sua morte pubblicò una selezione presso la casa editrice Suhrkamp (Stufen).

L’opera letteraria di Hermann Hesse è oggi tradotta in oltre settanta lingue ed è considerata una delle più lette del XX secolo. Il motivo principale è l’universalità con cui egli illumina l’umanità e declina la ricerca esistenziale della scoperta e della realizzazione di sé. Generazione dopo generazione, giovani e anziani riscoprono gli scritti di Hesse e si identificano con i suoi personaggi e i suoi temi.

Biblioteca nazionale svizzera

Benedikt Tremp
Archivio svizzero di letteratura
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