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Attualizzato il 9 mar 2026

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Alla ricerca di nuove rotte turistiche

Nel XIX secolo i battelli a vapore e le ferrovie permettevano di viaggiare in modo rapido e confortevole. Questi nuovi mezzi di trasporto di massa non solo collegavano le città, ma promuovevano anche il turismo in aree prima remote. La loro espansione è stata ulteriormente amplificata dallo sviluppo di altre reti di trasporto. Ne è un esempio l’impiego dei battelli a vapore sui laghi di Thun e Brienz, dove la navigazione è stata per lungo tempo una modalità di trasporto fondamentale.

Questa stampa all’acquatinta mostra il Bellevue, il primo battello a vapore dell’Oberland bernese, in viaggio verso l’omonimo albergo di Thun. Sullo sfondo compare il castello di Thun

La «scoperta» dell’Oberland bernese

L’Oberland bernese era già noto da tempo per la bellezza dei suoi paesaggi, grazie anche al poema «Le Alpi» di Albrecht von Haller (1729) e alle prime guide di viaggio realizzate da e per le persone appartenenti all’alta borghesia (soprattutto uomini), che avevano tempo e denaro per esplorare le montagne e pubblicare le loro esperienze.

All’inizio del XIX secolo l’espansione dei collegamenti stradali tra le città e un nuovo sistema di frequenti cambi di cavalli permisero ai viaggiatori di spostarsi molto più velocemente grazie alle corse rapide delle diligenze postali. Ad esempio, la tratta tra Ginevra e Berna si poteva percorrere in un giorno, invece di tre.

I battelli a vapore come promotori del turismo

A partire dal 1823, l’impiego dei battelli a vapore, prima in legno e poi in ferro, sui grandi laghi svizzeri, portò un numero significativamente maggiore di viaggiatori nel Paese, soprattutto nelle regioni montane dell’Oberland bernese. Già in precedenza il modo più semplice per raggiungere queste zone era attraversare i laghi di Thun e Brienz e, ovviamente, i battelli a vapore erano più veloci e più comodi delle barche a vela o a remi.

Il primo battello a vapore viaggiò sul lago di Thun nel 1835, seguito da un altro sul lago di Brienz nel 1839. I promotori di questi nuovi mezzi di trasporto erano imprenditori del settore della ristorazione e dell’industria alberghiera, che nutrivano un grande interesse per la crescita del turismo.

La copertina di un pieghevole del 1908 mostra una mappa dell’Oberland bernese con le rotte dei battelli a vapore sui laghi di Thun e Brienz e un piano dettagliato dei trasporti pubblici a Interlaken.

… senza dimenticare le ferrovie

Il turismo nell’Oberland bernese ebbe un ulteriore impulso quando Berna (1857/58) e Thun (1859) furono collegate alla rete ferroviaria internazionale. Il numero di passeggeri sui laghi passò quindi da circa 80 000 a 130 000 nel 1861. Allo stesso tempo, il Cantone di Berna continuò ad ampliare le strade principali dell’Oberland, favorendo in questo modo anche il turismo nelle valli.

Già nel 1844, prima ancora del collegamento con la ferrovia, nella sua guida turistica sulla Svizzera Karl Baedeker (1801ꟷ1859) consigliava a chi aveva poco tempo di visitare l’Oberland bernese in tre giorni: BernaꟷGrindelwald, GrindelwaldꟷMeiringen e MeiringenꟷBrienzꟷBerna.

L’Oberland bernese in un solo giorno!

Proprio come le guide di viaggio di oggi, Baedeker suggeriva a chi aveva pochissimo tempo un’escursione di un giorno per vedere le principali attrazioni dell’Oberland bernese: partenza da Berna per Thun con diligenza celere alle 5 del mattino (tre ore), poi traversata in battello a vapore (!) fino a Neuhaus (comune di Interlaken) alle 9 del mattino (un’ora e mezza) e da lì via Unterseen fino a Lauterbrunnen per vedere la cascata di Staubbach.

Per i turisti e le turiste era prevista una sosta pranzo a Interlaken. Per avere la certezza di riuscire ad essere di ritorno a Berna alle 21.00, come suggerito da Baedeker, i viaggiatori dovevano prendere il battello a vapore a Neuhaus alle 15.30 e la diligenza celere per Berna alle 18.00.

Più turismo grazie allo sviluppo della rete dei trasporti

Fino al 1912 la flotta crebbe costantemente fino ad avere otto imbarcazioni sul lago di Thun e quattro sul lago di Brienz, gestite dal 1869 dalla «Vereinigte Dampfschifffahrt-Gesellschaft für den Thuner- und Brienzersee» (compagnia di gestione dei battelli a vapore per i laghi di Thun e Brienz, rilevata dalla BLS nel 1912). In quel periodo, il numero di passeggeri passò da circa 25 000 alla favolosa cifra di 1 232 000.

Sul retro del pieghevole sono riportati gli orari dei collegamenti tra ferrovie e battelli a vapore (e anche dei battelli sul Lago dei Quattro Cantoni).

Questa crescita era direttamente proporzionale alla notevole espansione della rete di trasporti (ferrovie, ferrovie di montagna e a cremagliera), con la navigazione a vapore che continuava a occupare un ruolo centrale per il turismo nell’Oberland bernese. Questo è illustrato in modo chiaro da un pieghevole del 1908, che mostra in copertina una mappa delle rotte dei battelli a vapore. Sul retro sono stampati gli orari dei collegamenti con le ferrovie (comprese le traversate in battello sul Lago dei Quattro Cantoni).

Bibliografia e fonti

Pieghevole «Berner Oberland, Dampfschifffahrt Thuner- und Brienzersee» (1908) tratto dalla collezione di opuscoli turistici dell’Ufficio nazionale svizzero del turismo con la segnatura V 4800 (non riportato nel catalogo online)

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